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NOVITA’ NOVITA’ NOVITA’

 

Per i 30 anni dalla morte di Pino Romualdi e Giorgio Almirante, esce Romualdi e Almirante. Destre “parallele”, un libro a quattro mani per fornire più chiavi di lettura sul ruolo svolto dal “fondatore” e dal “segretario” nella storia della destra e della politica italiana più in generale.

Malgieri che ha conosciuto da vicino i due leader, lavorando al “Secolo d’Italia”, è autore del saggio “Due uomini, un’Idea” diviso in capitoli monografici sulla “Destra possibile” di Romualdi e sull’impegno di Almirante per arrivare ad una “Nuova Repubblica”.

Gennaccari che invece Romualdi e Almirante non li ha conosciuti, ma li ha solo visti in tv o ascoltati nei comizi, ripercorre le loro biografie e la storia del Msi che spesso li ha visti contrapposti ma sempre per una destra unita.

Completa il libro una rassegna stampa del “Secolo d’Italia” e dei principali giornali italiani del 22-24 maggio 1988.

pp.196 – euro 13

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Secondo titolo per la nuova COLLANA PROFILI, edizione tascabile diretta da Gennaro Malgieri, per raccontare in 100 pagine protagonisti della storia e del pensiero. Si tratta di ANGELO OLIVIERO OLIVETTI di Ada Fichera

pp.108

10 euro

Angelo Oliviero Olivetti è una delle figure più importanti e più affascinanti del sindacalismo rivoluzionario. Talvolta poco celebrato e studiato, altre volte caduto in oblio per “damnatio memoriae”, merita oggi di essere riportato in luce attraverso un breve, ma quanto più possibile completo, profilo.

Da non confondere con il più noto Adriano Olivetti (imprenditore di Ivrea e teorico ), Angelo Oliviero Olivetti è fondatore e ideatore di un sindacalismo che è prima di tutto associazionismo di pensiero e di lotta. Egli fonda un’etica superiore attraverso un’idea di rivoluzione come concezione di vita. Il suo è un sindacalismo “spontaneo” che nelle sue maggiori opere, quali Il sindacalismo come filosofia e come politica e I Lineamenti del Nuovo Stato Italiano, definisce le prime rivoluzionarie norme a favore dei lavoratori e le linee per un nuovo modo di intendere il lavoro, non come dolore ma “come gioia”. Il suo pensiero a favore della guerra in Libia e il suo interventismo riguardo alla Prima guerra mondiale costituiscono l’architrave per i suoi rapporti con Benito Mussolini e con Gabriele d’Annunzio. Intellettuale sempre in fermento, fondamentale e fondante per tutto il sindacalismo degli anni successivi fino ai nostri giorni, Olivetti partecipa al passaggio storico dal sindacalismo al corporativismo, affermando sempre la libertà del lavoro a favore anche di una maggiore e migliore produzione. Mai liberale, la sua attività sindacale ed economica fonda pure una “filosofia dei produttori” post-bellica. Ada Fichera, in questo profilo, mostra la rilevanza storica di Olivetti, che va “oltre il tempo”, seguendo il fil rouge dei concetti, a lui tanto cari, dell’uomo nuovo, dell’identità, della nazione e della patria.

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Esordio per la nuova COLLANA PROFILI, edizione tascabile diretta da Gennaro Malgieri, per raccontare in 100 pagine protagonisti della storia e del pensiero. Il primo volume è CORRIDONI di Gennaro Malgieri

pp.108

10 euro

Filippo Corridoni è una delle figure più controverse e complesse del movimento rivoluzionario del primo Novecento. Ma anche un anticipatore di “nuove sintesi” politiche, foriere di sviluppi teorici e pratici di indiscutibile portata storica. Una vasta letteratura ce lo consegna nei modi più disparati: tutti sono plausibili ed è legittima qualsivoglia interpretazione del suo breve eppure intenso cammino tra le intemperie degli anni Dieci fino alla tragica ed eroica morte in battaglia.
E’ stato un convinto sostenitore dell’impegno italiano nella Prima Guerra Mondiale per far diventare, con la partecipazione al conflitto, il proletariato soggetto di primo piano nella vicenda nazionale. L’etica corridoniana, in questo senso, si sposa con l’estetica rivoluzionaria a cui egli stesso ha dato un notevole impulso, attratto dal sorelismo non meno che da un marxismo rivisitato. In altri termini, con Corridoni fa irruzione nello smantellamento della pratica marxista il decisionismo individualista che cerca di contagiare le classi affinché assumano la responsabilità della partecipazione alla guida della nazione. Il suo sindacalismo rivoluzionario, come cerca di mostrare Gennaro Malgieri in questo breve profilo politico ed intellettuale, si caratterizza per l’originalità interpretativa e per la moralità con la quale egli ha perseguito il suo scopo.

Agenda Cultura 2018, Magazzino 18. Le foto di Jan Bernas e Carla Isabella Elena Cace, Sangue Italiano. 50 anni di terrorismo, stragi e violenza politica di Marco Falvella e Federico Gennaccari, I ragazzi di via Milano di Mauro Mazza, L’ultimo porto di Patrizia Bracci, 100 personaggi del Mare. Navigatori-eroi-costruttori di Gennaccari-GrilloNon solo Moro. L’Italia del terrorismo. E poi Italia Tricolore 1946-1989 e tanti altri.